Stefano Dorsa, autore di Galleria delle armi, Francesco Calculli, autore di Ritorno a Capri, e Domenico Zotta, autore di Palmenti custodi del tempo, sono i primi tre classificati del premio “Creare un cortometraggio con l’IA”, promosso dall’Ufficio per l’Amministrazione Digitale della Regione Basilicata nell’ambito del programma Dritti al Punto – Digitale Facile Basilicata, un progetto selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale.
L’iniziativa, realizzata a conclusione della prima edizione del corso webinar online “Fondamenti di Intelligenza Artificiale”, ha saputo coniugare sperimentazione tecnica e visione autoriale, premiando non soltanto l’esito estetico delle opere, ma l’intero processo creativo, dall’ideazione alla rifinitura finale.
La giuria ha adottato un approccio rigoroso e metodologico, valutando la capacità degli allievi di progettare, governare e affinare il lavoro, sottolineando come oggi la vera competenza non risieda soltanto nel risultato, ma nella padronanza del processo.
Con Galleria delle armi, Stefano Dorsa si aggiudica il primo premio grazie a un’opera che si distingue per la solidità progettuale e per la consapevolezza tecnica con cui è stata guidata l’intera produzione. Il cortometraggio rappresenta un esempio significativo di utilizzo rigoroso e professionale degli strumenti digitali.
La giuria ha premiato in particolare la precisione nella fase di pianificazione, l’uso sofisticato degli strumenti e la capacità di mantenere il controllo creativo durante tutto il processo. Fondamentale, inoltre, il lavoro di revisione e correzione, segno di una maturità operativa che va oltre la semplice sperimentazione. Galleria delle armi si impone così come un’opera in cui tecnologia e metodo si fondono in un linguaggio cinematografico consapevole e pienamente governato.
Al secondo posto si colloca Ritorno a Capri di Francesco Calculli, un lavoro che evidenzia con forza il ruolo centrale dell’autore nella gestione degli strumenti digitali. Il cortometraggio si distingue per un approccio metodico e attento alla qualità, in cui ogni fase è sottoposta a verifica e perfezionamento.
La giuria ha apprezzato la capacità di utilizzare in modo strategico diversi strumenti, sfruttandone le specificità senza mai perdere il controllo creativo. Decisivo è stato il lavoro di revisione, che ha consentito di correggere le imperfezioni e affinare il prodotto finale. In quest’opera, la tecnologia si configura chiaramente come uno strumento al servizio della visione artistica, mentre l’autore mantiene salda la regia delle scelte narrative e stilistiche.
Chiude il podio Palmenti custodi del tempo di Domenico Zotta, un cortometraggio che si caratterizza per la chiarezza progettuale e la coerenza visiva. L’opera si distingue per la capacità di tradurre un’idea iniziale in un percorso creativo strutturato, guidato da obiettivi definiti e da una forte attenzione al messaggio.
La giuria ha valorizzato in particolare la costruzione progressiva del lavoro, sempre più precisa e aderente alla visione autoriale, e il controllo costante della coerenza estetica del racconto. Determinante è stato il ruolo attivo dell’autore nel correggere le imprecisioni, mantenendo il pieno dominio della regia. Il risultato è un lavoro equilibrato, in cui la tecnologia amplifica – senza sostituirla – la sensibilità creativa.
Il contest si conferma come un laboratorio avanzato di alfabetizzazione digitale, capace di promuovere un uso critico e consapevole delle nuove tecnologie.
La prossima edizione del webinar è prevista nelll’ultimo trimestre del 2026.
